Curarsi con la glucosamina

La glucosamina o glucosammina è coinvolta nella sintesi di alcune proteine e lipidi ed è uno zucchero o un amminopolisaccaride. È una componente essenziale del tessuto cartilagineo. La glucosammina viene utilizzata per scopi connessi alla cura delle articolazioni e sortoforma di integratore, generalmente di glucosamina solfato, trova impiego nella cura dell’ artropatie come l’ artrosi.

Utilizzo della glucosamina nel trattamento dell’artrosi

La glucosamina è rintracciabile maggiormente all’ interno dei gusci di crostacei e artropodi. Può spesso trovarsi in associazione con altre componenti, come la condroitina, oppure da sola. L’ ambito di sperimentazione dell’ assunzione di glucosamina attraverso la dieta è prevalentemente quello dell’ artrosi. L’ artrosi è un processo degenerativo, ossia cronico e non guaribile,ma curabile, come indica il suffisso, causato generalmente dall’ insorgere della vecchiaia, che vede le cartilagini articolari indebolirsi, assottigliarsi e progressivamente scomparire. In questa dolorosa malattia degenerativa la cartilagine articolare viene sostituita dalla formazione di nuovo tessuto osseo.

L’ artrosi è una condizione molto spesso dolorosa e invalidante. Studi clinici hanno evidenziato la validità della glucosamina nella cura dell’ artrosi in quanto contribuirebbe a migliorare le condizioni di salute della cartilagine articolare, rinforzandola e addirittura stimolandone la rigenerazione. Vi sono tuttavia studi che non protendono a favore dell’ utilizzo di alimentari e integratori di glucosamina nella cura dei pazienti colpiti da artropatia, non riscontrandone effetti significativi sulla patologia. Tuttavia sembra che i pazienti sostengano di aver tratto alcuni importanti benefici dalla sua somministrazione, in particolare nella riduzione del dolore osteo articolare e nell’ attenuarsi della rigidità muscolare.

Altri utilizzi della glucosammina

Questo polisaccaride è piuttosto famoso in ambito sportivo in quanto essendo la glucosamina una componente essenziale del tessuto cartilagineo, rappresenta un valido supporto per gli atleti, specialmente in fasi riabilitative, per rinforzare e proteggere i tessuti connettivi e dunque articolazioni, tendini e legamenti. Non essendo assumibile con la semplice alimentazione, considerar il fatto che nessun alimento la contiene, la si assume esclusivamente sottoforma di integratori. Questi ultimi possono contenere glucosamina di sintesi o glucosamina di origine naturale, ricavata prevalentemente dai gusci dei crostacei e degli artropodi.

Può trovarsi, come accennato, in unione con la condroitina, generalmente estratta dalle cartilagini dei bovini adulti, anch’essa ritenuta efficace nella cura delle artropatie poiché favorisce il rinforzo delle strutture articolari cartilaginee. è dunque utilizzata in quanto svolge una azione rinforzante dell’attività della glucosammina. Si raccomanda di affidarsi sempre a prodotti di alta qualità quando si tratti di acquistare integratori alimentari.

Conosciamo la maca peruviana

La maca peruviana, il cui nome scientifico è lepidium meyeni, è una pianta originaria delle ande. Era già nota da tempi molto antichi alle popolazioni originarie della regione andina, per le sue proprietà terapeutiche e medicamentose. Si attesta infatti che fosse già utilizzata per la cura di alcune affezioni a carico dell’apparato riproduttivo e come fonte di energia disponibile per il funzionamento corretto dell’organismo. Oggi, rispetto al passato, abbiamo più elementi per capire di cosa è capace questa straordinaria pianta. Vediamo insieme quali benefici si possono trarre dalla sua assunzione.

Cura la sindrome premestruale e l’infertilità

Pare che l’assunzione di maca peruviana sia particolarmente benefica nella cura di disturbi e affezioni dell’apparato riproduttivo femminile. Anzitutto la maca peruviana viene utilizzata nel trattamento della sindrome premestruale, condizione estremamente fastidiosa e in alcuni casi davvero invalidante. La sindrome premestruale infatti comprende una serie di sintomi quali spossatezza, alterazioni dell’umore, irritabilità, ansia fino ad arrivare al manifestarsi di pericolosi episodi depressivi, che possono mettere in serio pericolo la persona che ne è afflitta.

Ha riconosciuti effetti sulla libido, stimolando l’aumento del desiderio sessuale. La maca peruviana è utilizzata altresì nel trattamento dell’infertilità femminile poiché pare renda più attivo l’apparato riproduttivo. Ma non sono soltanto le donne a poter beneficiare degli effetti derivanti dall’assunzione di maca peruviana, essa è infatti molto apprezzata anche dagli uomini.

Proviamo a capire perchè

Migliora le prestazioni sessuali e contrasta la disfunzione erettile
La maca peruviana sembra essere molto utile in caso di disfunzione erettile poiché è in grado di indurre vigorose erezioni. Molti uomini hanno attestato la veridicità di questa affermazione. Questo rende questa pianta già di per sé un ottimo alleato del maschio. Contribuisce con la sua azione a migliorare l’umore, contrastando l’insorgenza di sintomatologie riferibili alla depressione. La maca peruviana non ha semplicemente un effetto meccanico sull’organo sessuale maschile, ma soprattutto ha effetto sulla libido, come per le donne, infatti stimola l’accrescimento del desiderio sessuale anche nel maschio.

Essendo ricca di nutrienti e stimolanti, la maca peruviana è anche uno straordinario energizzante poiché rifornisce il corpo di energia utilizzabile e contrasta condizioni come la stanchezza e la fiacchezza. Per questa sua caratteristica è spesso paragonata al più comune ginseng, consumatissimo in infusi per tenersi su durate le gionate più impegnative. Nonostante le sue proprietà terapeutiche siano ampiamente ricnosciute, la maca peruviana rappresenta comunque una alterativa naturale ai farmaci utilizzati nelle medicina ufficiale per la cura delle affezioni e dei sintomi sopra descritti.

Vedere a lungo con un binocolo

Il binocolo è un dispositivo meccanico dotato di speciali ottiche, in grado di accorciare notevolmente le distanze tra colui che lo utilizza e l’oggetto verso il quale è puntato. Il binocolo è una variante binoculare del cannocchiale e si utilizza accostandolo a entrambi gli occhi. È dotato di regolazione della messa a fuoco e spesso di un sistema di aggiustamento che consente di ridurre, se presente, la differenza di gradazione tra i due occhi, in modo da consentire anche a chi ha problemi di vista di poter essere agevolmente utilizzato. può essere di piccolissime dimensioni o di dimensioni molto grandi e può essere un dispositivo portatile o fisso, utilissimo in situazioni tra oro molto differenti.

Utilizzo del binocolo

Quando siamo al teatro ad esempio e siamo posizionati in un settore distante dal palco, come nel caso in cui ci troviamo in ultima fila in platea o meglio ancora in galleria o su un palchetto, un piccolo binocolo da teatro può esserci davvero utile per seguire gli eventi e visualizzare, come se ci trovassimo nei pressi del palco, attori e scenografia. Il binocolo ci consente altresì di seguire i recitativi osservando da vicino le espressioni facciali degli attori e cogliere così dettagliatamente l’atmosfera e il calibro della rappresentazione a cui stiamo assistendo.

Un altro caso in cui il binocolo può esserci utilissimo è in campeggio, per avvistare meglio i pericoli che potrebbero circondarci, durante le escursioni, per avere un quadro più dettagliato di ciò che ci riserva l’orizzonte. I cacciatori utilizzano il binocolo per avvistare e tenere sotto controllo la preda da catturare. Il binocolo è molto utilizzato dai militari come strumento di sorveglianza del territorio circostante, durante le esercitazioni e in situazioni belliche per l’avvistamento di pericoli. Grandi binocoli sono utilizzati anche dagli amanti del cielo poiché rendono più agevole la visione della volta celeste consentendo di tenere comodamente aperti entrambi gli occhi. Insomma questo strumento si rivela pressoché indispensabile in tantissime situazioni e per scopi differenti.

Come è fatto un binocolo

Il binocolo utilizza un complesso sistema di lenti e prismi che consente all’immagine di essere osservata dritta. Vediamo di quali parti è costituito. Il binocolo contiene due speciali serie di lenti che catturano l’immagine, la quale attraverso due prismi viene raddrizzata e resa fruibile all’osservazione.

I prismi rifrangono le immagini e riflettono la luce catturata dalle ottiche. Il principio di funzionamento dei prismi è detto a riflessione totale. L’ingrandimento delle immagini dipende dal tipo di binocolo utilizzato.

Cose da sapere sull’acido Ialuronico

Le donne soprattutto, ma anche gli uomini, conoscono perfettamente l’acido ialuronico, considerato che combatte gli effetti del tempo, essendo un potente antirughe. È ben noto che dopo i quarant’anni la pelle del viso e del collo inizia perdere tono ed elasticità, cedendo gradatamente, fino alla comparsa di spiacevoli rughe più o meno profonde, specie nel contorno occhi, contorno labbra, fronte e collo. Per contrastare l’invecchiamento e alleviare i segni dell’età che avanza, il mercato dei cosmetici offre, in particolare, preparati e iniezioni a base di acido ialuronico, con sorprendenti potenzialità.

Caratteristiche dell’acido ialuronico

L’acido ialuronico è un costituente naturale dei tessuti connettivi umani con la funzione di garantire una pelle elastica, tonica e resistente. Gli anni passano e i nostri tessuti iniziano a perdere gradatamente la concentrazione di acido ialuronico, mostrando sintomi evidenti di invecchiamento.
Per tale motivo, è bene reintegrare l’acido ialuronico, al fine di attenuare tali sintomi e rendere la pelle del viso e del collo più giovane e rigenerata.

In farmacia o in erboristeria è possibile trovare diversi preparati cosmetici a base di acido ialuronico con concentrazioni più o meno elevate di quest’ultimo. E’ da segnalare che la purezza dell’acido ialuronico presente nei preparati cosmetici è di sicuro determinante per risultati apprezzabili dall’uso di creme e gel contenenti acido ialuronico. La purezza e la concentrazione costituiscono i due elementi che garantiscono la qualità del prodotto e dei suoi effetti, incidendo proporzionalmente anche sul suo prezzo di mercato.

Un prodotto costoso

Generalmente i cosmetici con acido ialuronico puro sono decisamente più costosi di altri tipi di preparati cosmetici anti età, di cui si consiglia l’uso quotidiano, a partire dall’età di trent’anni. Un flacone da 25ml che contiene crema idratante da giorno a base di acido ialuronico puro, può avere un costo variabile, a partire da 25 euro circa, a fronte dei 7/10 euro di base propri di creme idratanti da giorno.

Ambo i preparati idratano la vostra pelle e se ambite ad un soddisfacente effetto lifting, optate allora per le convenienti creme idratanti a base di acido ialuronico. Tra coloro che frequentano o appartengono al mondo dello spettacolo, che ci tengono molto all’immagine e aspirano ad apparire sempre in perfetta forma, vanno molto di moda le infiltrazioni di acido ialuronico, decisamente da preferire alle iniezioni di botulino che sono sì in grado di cancellare le rughe, ma purtroppo annientano l’espressività del viso, omologando i volti.

La storia dei semi di chia

I piccoli semi della salvia hispanica o Chia, pianta originaria dell’America centrale, sono noti da secoli per le qualità curative che posseggono. La loro fama presso le antiche popolazioni dell’America centrale è stata da sempre quella di avere effetti magici sull’organismo. Secondo quanto messo in evidenza da recenti studi, i semi di chia sono effettivamente dei preziosi alleati della nostra salute. Attualmente sono in voga un po’ ovunque per la loro proprietà di contribuire efficacemente al dimagrimento. Proviamo a capire un po’ meglio quali siano le loro caratteristiche e in che modo agiscano nel processo di dimagrimento.

Apportano energia e riducono il senso di fame

Particolarmente proteici, ricchi di vitamine e minerali, al pari di altri semi, apportano all’organismo una discreta quantità di amminoacidi essenziali. Essendo ricchi in omega tre hanno potere antiossidante, contrastano l’azione dei radicali liberi e contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo; hanno un effetto protettivo sull’apparato cardio vascolare. I minerali che contengono favoriscono la regolazione dei valori pressori. Sono semi altamente idrofili, riuscendo ad assorbire notevoli quantità d’acqua e pertanto favoriscono il transito intestinale e con esso il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica, tra le nostre più importanti armi di difesa dall’attacco di agenti esterni quali virus e batteri.

La quantità d’acqua che sono in grado di assorbire, pari a diverse volte il loro peso, favorisce la comparsa del senso di sazietà e dunque la riduzione delle quantità di cibo ingerite durante e fuori dai pasti. Sono pertanto consigliati a coloro che seguono regimi dietetici controllati, poiché riducono la fatica di sacrificarsi nel mangiare e apportano un discreto quantitativo di nutrienti come carboidrati e proteine che donano energia. Inoltre rilasciano gradualmente gli zuccheri, evitando così di generare picchi glicemici.

Gli zuccheri di lento assorbimento sono sempre preferibili poiché ai picchi glicemici seguono quei cali responsabili della ricomparsa del senso di fame a poco tempo di distanza dall’ultimo pasto effettuato. Contenendo zuccheri a lento assorbimento inoltre possono essere tranquillamente consumati da soggetti affetti da iperglicemia o da diabete.

Alcune precisazioni sui semi di chia

In relazione al fatto che i benefici chia semi sono altamente idrofili, la loro assunzione può causare un aumento del volume delle feci, condizione che ostacola il regolare transito e può portare a fermentazione. i semi di chia non dovrebbero essere assunti in caso di ipovolemia, o in altre parole in soggetti che soffrono di pressione bassa, poiché riducendo i valori pressori potrebbero causare problemi.

E’ bene assicurarsi, prima di assumere qualsiasi integratore alimentare di non essere allergici ai suoi componenti costitutivi, caso in cui, se ne sconsiglia fortemente l’utilizzo. è bene inoltre ricordarsi di acquistare sempre prodotti di alta qualità.

Nuova illuminazione con la torcia led

Le torce led sono dei dispositivi alternativi alle classiche torce a lampadina, che sfruttano la tecnologia optoelettrica del led. Questo tipo di torcia, che esteticamente non differisce molto da una comune torcia a lampadina, è in grado di fornire alte prestazioni ad elevato risparmio energetico. Vediamo in dettaglio come funzionano e quali vantaggi possono essere tratti dal loro utilizzo in luogo della vecchia torcia a lampadina.

Usare una torcia a led

Per capire cos’ è un led è utile ricordare che con questi dispositivi abbiamo a che fare nella vita quotidiana da anni. Ad esempio un led che tutti conosciamo è quello dei nostri apparecchi televisivi. La piccola spia rossa che appare quando il televisore è spento e resta acceso continuativamente finché la spina sia inserita nella presa elettrica, è un led. Tenendo presente questo esempio possiamo subito ricavare una caratteristica del led: Non si esaurisce. Questo dispositivo infatti sfrutta l’ elettroluminescenza, come accennato e non è soggetto a surriscaldamento.

Le sue prestazioni sono elevate ed è alimentabile con comuni batterie, attraverso l’ energia solare o addirittura incamerando energia attraverso il movimento meccanico. Il led non va sostituito e non vi abbandonerà nel cuore della notte, quando ne avrete bisogno per sostituire una gomma in strada o per trovare il quadro elettrico quando a causa di un forte temporale o di un sovraccarico di corrente salterà la luce.

Tipi di torcia led

le torce a led sono spesso simili esteriormente alle torce tradizionali a lampadina, poiché chiaramente la forma di queste ultime era già adeguata agli scopi per la quale è stata progettata. ciò che varia dunque non è la forma dell’ oggetto, mantenuta in quanto già validissima, ma la tecnologia. Si è già detto che il componente principale di una torcia a led è il dispositivo optoelettrico detto led. ma come lo si alimenta? Non avrà forse bisogno di pile che saranno scariche proprio quando avremo più bisogno di una fonte di luce alternativa? questo aspetto dipende esclusivamente dal modello di torcia che avete acquistato. Si è già specificato che un led è per sua natura inesauribile e non va mai sostituito, dunque sappiamo che non ci abbandonerà finche sarà alimentato.

In alcuni modelli è necessario l’ uso di comuni pile. esistono però alcuni modelli, tra l’altro ecocompatibili, in grado di sfruttare l’ energia solare e trasformarla in energia elettrica e ancora altri, molto pratici, di piccolo formato, da potersi portare comodamente in tasca quando si è in campeggio, ad esempio, dotati di un meccanismo manuale che consente, esercitando una semplice pressione su un apposito grilletto, di incamerare energia e trasformarla immediatamente in luce. Con l’esercizio di un solo minuto di pressione, avrete garantita la luce per un’intera ora.

Caratteristiche del depuratore dell’acqua

L’ acqua che utilizziamo quotidianamente, per dissetarci, per lavarci, per lavare la casa, i vestiti ecc. È caratterizzata, in base al territorio in cui viviamo, dalla presenza di residui, i quali non sempre la rendono godibile al palato e che sul lungo periodo possono causarci alcuni problemi sia a livello di salute sia sul piano delle finanze. Un depuratore d’ acqua è pensato appositamente per annientare i residui presenti nell’ acqua che sgorga dai nostri rubinetti o che riempie i nostri pozzi.

Quale depuratore è migliore

Le aziende produttrici di depuratori d’ acqua mettono a disposizione dei loro clienti un servizio di consulenza, indispensabile a comprendere quale tipo di depuratore si adatti maggiormente al tipo di acqua da depurare. Tutta l’ acqua potabile deve rispondere necessariamente a determinati requisiti di potabilità e tuttavia, come accennato, alcuni tipi di residui, seppur presenti in minima parte, giorno dopo giorno possono causare dei problemi alla nostra salute.

Le acque particolarmente ricche di calcio ad esempio possono causare problemi ai reni, quali renella o calcolosi, disturbi davvero molto, molto fastidiosi. Ma sono molti i tipi di residui individuabili nell’ acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case. La purificazione con depuratori acqua domestici può essere effettuata con tipi di depuratore tra loro diversi. Primi tra tutti i filtri. Un filtro può essere direttamente applicato al rubinetto della vostra cucina.

Purificare l’acqua con l’addolcitore

La purificazione dell’acqua attraverso i filtri avviene meccanicamente e può essere del tipo a microfiltrazione o a ultrafiltrazione. Veniamo al secondo tipo di depuratore dell’acqua: L’addolcitore. L’ addolcitore è un dispositivo dotato di serbatoio, di dimensioni piuttosto grandi, che necessita dell’assistenza si personale qualificato per essere collegato all’ impianto idrico. L’addolcitore, attraverso uno specifico sale, annienta il residuo calcareo dell’acqua, rendendola morbida e leggera.

I vantaggi che derivano dall’uso dell’addolcitore sono apprezzabili soprattutto sulla pelle e i capelli, perché risulteranno più morbidi e lucenti e sui vestiti che comunemente sottoponiamo a lavaggio domestico. I tessuti infatti tendono a rovinarsi se lavati in acque troppo calcaree, con la conseguenza di invecchiare e divenire inutilizzabili molto prima. La lavatrice ma anche la lavastoviglie, vi ringrazieranno per aver istallato l’ addolcitore, in quanto, una volta annullato il residuo calcareo, non necessiteranno più di manutenzioni frequenti e cambio di pezzi costosi a causa del calcare.

L’ addolcitore infatti richiede solo una modica spesa per la ricarica periodica del sale. E veniamo all’ ultimo tipo di depuratore dell’acqua domestica, noto come depuratore a osmosi inversa. Questo tipo di dispositivo, in grado di separare dall’acqua anche le molecole più piccole come i sali minerali, si adatta particolarmente bene allo scopo di rendere potabile l’ acqua dei pozzi. Funziona attraverso l’ azione combinata di una serie di filtri a micro e ultrafiltrazione.

La videosorveglianza con telecamere ip

Se avete la necessità di installare nel vostro appartamento, nel giardino della vostra villa allora i dispositivi elettronici di ultima generazione noti come telecamere ip possono fare certamente al caso vostro. Questi nuovissimi modelli di telecamere di videosorveglianza presentano infatti delle specifiche caratteristiche che le rendono di gran lunga più vantaggiose in relazione ai classici dispositivi di videosorveglianza a nastro. Vediamone nel dettaglio le caratteristiche.

Caratteristiche dei dispositivi

le telecamere ip sono dispositivi dotati di alimentazione elettrica semplici da installare. Le condizioni necessarie al loro funzionamento sono infatti semplicemente due: disporre di una connessione a internet e di una presa di corrente elettrica. Al momento dell’acquisto generalmente vi verrà fornito in dotazione con le telecamere ip uno speciale software, attraverso il quale è possibile collegare un dispositivo mobile come uno smarthphone o un tablet alle telecamere di sorveglianza e ottenere in tempo reale, ovunque voi vi troviate, a patto che disponiate di una connessione a internet, le immagini catturate dagli obbiettivi delle vostre videocamere in formato digitale.

L’avanzata tecnologia delle telecamere ip infatti fa sì che esse siano in grado di convertire istantaneamente le immagini in informazioni digitali trasmissibili in rete. Le telecamere ip possono essere talvolta dotate di memoria o spazio di archiviazione interna oppure no. Generalmente sono provviste di un alloggiamento per scheda di memoria SD.

Telecamere ip da interni e da esterni

I modelli di telecamere ip disponibili sul mercato sono piuttosto variegati tra loro. anzitutto va fatta una distinzione tra dispositivi di videosorveglianza adatti ad ambienti interni e dispositivi adatti ad ambienti esterni. I primi sono in genere fabbricati in materiali più leggeri e meno resistenti alle variazioni climatiche. Possono coprire angoli di visuale molto diversi. I modelli fish eye sono in grado di offrire una visuale a trecentosessanta gradi sull’intero spazio di sorveglianza.

Per monitorare un loft ad esempio, potrebbe bastare un unico dispositivo fish eye. Alcune telecamere ip contemplano la visione notturna, tra questi in particolar modo quelle pensate per il monitoraggio di ambienti esterni. Le telecamere ip da videosorveglianza in esterni sono fabbricate in materiali termici, particolarmente resistenti alle variazioni di temperatura ed impermeabili; sono pensate appositamente per durare maggiormente all’usura nel tempo.

La potenzialità dell’affettatrice

L’affettatrice grazie alla lama circolare di cui è dotata è un ottimo strumento ad alimentazione elettrica, che consente di tagliare perfettamente alimenti di diverso genere.

L’utilizzo dell’affettatrice

Sul mercato è possibile trovare sia affettatrici professionali, adatte ai banchi alimentari, sia affettatrici più agevoli, leggere e minute per uso domestico, semplici da usare, le quali richiedono pochi accorgimenti. Al riguardo, occorre, anzitutto, regolare, l’ampiezza del taglio, mediante un dispositivo meccanico, a seconda dello spessore che si desidera. Si pensi, ad esempio ad una bella fetta di gustoso prosciutto da servire col melone ai nostri ospiti o ad una succulenta fetta di formaggio per farcire il nostro panino nella pausa pranzo.

In secondo luogo, bisogna posizionare l’alimento da tagliare sul vassoio e fissarlo in maniera salda, mediante l’apposito dispositivo a punte, che infilza il prodotto, immobilizzandolo. E per finire, con attenzione ed un pizzico cautela, siamo pronti per usare la nostra affettatrice elettrica, pigiando il tasto di accensione. Quando la lama inizierà velocemente a ruotare, basterà semplicemente far scorrere il vassoio da taglio, tenendolo saldamente per l’ impugnatura, per vedere man mano venire fuori delle fette perfette, da raccogliere sul lato opposto, adeguatamente predisposto a tal fine.

La manutenzione dell’affettatrice

L’affettatrice al pari di ogni altra macchina esige una manutenzione specifica, sia pure semplice, da eseguirsi con cura e costanza secondo le istruzioni fornite dalla casa produttrice. Indubbiamente una precipua attenzione va riservata alla pulizia dell’affettatrice, con prodotti adeguati, trattandosi di un macchinario ad uso alimentare, al fine di rimuoverne ogni traccia che possa alterare gli alimenti da tagliare in futuro. Ci sono affettatrici professionali e affettatrici per uso casalingo.

Le prime sono sostanzialmente costruite in materiali molto resistenti all’usura tipo acciaio inossidabile, con caratteristiche qualitativamente differenti rispetto a quelle proprie delle affettatrici ad uso domestico. Risultano, infatti, più pesanti e potenti e richiedono maggiori precauzioni nell’uso essendo dotate di lame molto affilate. Invece le affettatrici destinate all’uso casalingo hanno costi molto più bassi, sono di dimensioni decisamente più piccole rispetto a quelle professionali per i banchi alimentari dei grandi supermercati, e sono costruite in materiai più leggeri come ad esempio la plastica. Sono poco potenti e quindi hanno una lama con velocità ridotta.In compenso offrono prestazioni assolutamente idonee all’uso che si desidera farne in casa, e pertanto sono assolutamente consigliabili.

Un consiglio: ritirare sempre le fette dal lato opposto a quello del taglio, in quanto la lama, essendo concava, la rende tagliente da un lato e sicura dall’altro.
Occorre rispettare sempre le istruzioni d’uso fornite al momento dell’acquisto dell’affettatrice. Tenere fuori dalla portata dei bambini e ricordarsi di pulirla dopo ogni utilizzo con detergenti consoni a macchinari relativi ad alimenti.

Tagliare i capelli da soli con un tagliacapelli

La macchinetta tagliacapelli è un dispositivo dotato di alimentazione elettrica pensato per tagliare i capelli in sicurezza e agevolmente anche senza l’aiuto del parrucchiere. è generalmente preferita dai maschi, poiché in usano maggiormente portare i capelli corti. è un attrezzo molto pratico che richiede poca manutenzione e qualche piccolo accorgimento. vediamo insieme come è fatta e come funziona una tagliacapelli.

Una macchinetta che taglia bene

Una macchina tagliacapelli è costituita da un corpo, dotato di tasto di accensione e da una testina contenente una lama regolabile. il cavo di alimentazione può essere fisso o mobile. La macchina tagliacapelli può avere dunque alimentazione a cavo o batteria ricaricabile tramite apposito dispositivo di alimentazione. L’ampiezza dl taglio è regolabile attraverso una piccola rotella che fa scorrere la lama contro uno speciale pettine in materiale plastico, predisponendo così la misura desiderata del taglio. il principio di funzionamento di una macchinetta tagliacapelli è lo stesso di un regolabarba. Il tagliacapelli è uno strumento sicuro e preciso, capace di tagliare in maniera piuttosto omogenea l’intera chioma in pochi minuti.

Chiunque può utilizzare un tagliacapelli professionale e risparmiare soldi e tempo investiti dal barbiere o dal parrucchiere di fiducia. Ma la tagliacapelli è uno strumento in origine utilizzato proprio dai barbieri, presso i cui saloni troverete modelli potenti e cotruiti in materiali molto resistenti, il che vuol dire meno soggetti ai danni provocati dall’usura. Le lame ovviamente possono essere costruite in materiali differenti, dall’acciaio alla punta di diamante, caratteristica che, insieme alla potenza del motore, ai materiali in cui è realizzato il corpo macchina e alla marca di fabbricazione, incide notevolmente sul prezzo. un tagliacapelli può avere infatti un prezzo estremamente variabile.

Complessità variabili dei tagliacapelli

Un apparecchio dalle prestazioni sufficienti e in materiali di base, senza particolari caratteristiche può avere un costo anche molto basso. Un apparecchio più sofisticato, di ultima generazione, realizzato in materiali pregiati, su cui siano montate lame professionali, magari dotato di manico ergonomico e di presa a cavo usb, può costare invece un bel po’. Per un uso sporadico del tagliacapelli dunque, si consiglia di acquistarne un modello che sintetizzi un buon compromesso tra qualità e prezzo, senza strafare.

Non è infatti assolutamente detto che per ottenere un buon taglio sia necessario investire una gran quantità di denaro, l’importante è utilizzarla correttamente, seguendo le istruzioni riportate dalla casa produttrice nel manuale di istruzioni che riceverete in dotazione al momento dell’acquisto e avere cura di mantenerla pulita dopo ogni utilizzo.

Grandi cambiamenti in era medievale

L’idea di Medioevo nasce con l’Umanesimo italiano quando letterati e artisti acquisirono la consapevolezza di vivere in un’epoca di grandi trasformazioni sia culturali che morali, individuando nel percorso della civiltà tre fasi, ovvero l’antichità classica, l’età della decadenza, in cui viene compresa la caduta dell’impero romano, e l’età nuova, in cui rinascono i valori della civiltà classica.

Il Medioevo visto dagli occhi di un umanista

L’orgoglio di vivere in un’epoca di grande progresso e cambiamento intellettuale rappresentò uno dei fattori unificanti della cultura umanistica europea, in cui non venne assunto un atteggiamento univoco verso l’età definita media tempestas, media aetas, medium aevum. Non era possibile condividere del tutto il disprezzo per dei secoli in cui comunque si era assistito alla formazione delle istituzioni politiche e in cui si era affermata l’idea di nazione, ecco perché il motivo reale di critica e disprezzo verso il periodo del Medioevo venne addotto all’operato della Chiesa di Roma, che deviò dalla sua missione e dal modello della comunità cristiana originaria.

La polemica riguardo al Medioevo si arricchì ben presto di connotazioni religiose oltre che letterarie e artistiche, per cui da un lato si andò delineando uno dei fattori originali della società medievale ovvero il carattere profondamente religioso, e dall’altro si assistette all’inizio della lotta tra protestanti e cattolici.

Come cambia la visione del Medioevo nel Settecento

È ancora nel Settecento che la critica sul Medioevo riprende e si posa sugli aspetti delle istituzioni politiche e sociali che gli illuministi credevano essere dei residui delle superstizioni dell’età medievale. Tale critica in realtà maturò la consapevolezza che bisognava risalire al Medioevo per cogliere le origini del mondo moderno. Per superare la polemica sul Medioevo bisognerà attendere la fine del Settecento e la contestazione dei valori illuministici: filosofi e letterari esalteranno il Medioevo come epoca di serenità spirituale e il Cristianesimo quale forza creatrice dell’Europa, mentre gli storici neo ghibellini individueranno nel papato proprio quella forza che ricoprì un ruolo negativo.

Anche la cultura romantica contribuì alla rivalutazione del Medioevo esaltandolo quale epoca religiosa per eccellenza. Il Medioevo generò un ampio interesse della cultura romantica verso tanto che ebbe l’effetto di stimolare la ricerca storica a livello scientifico, che proprio nell’Ottocento registrò innumerevoli progressi a livello metodologico, progressi che erano destinati a intensificarsi ancora di più nel corso della seconda metà del secolo, quando la storia divenne materia per pochi specialisti senza più essere al centro dell’attenzione di letterati e filosofi.

Cultura bizantina diffusa nel Medioevo

Il periodo che va dalla fine del dominio bizantino fino all’avvento di Carlo Magno e alla formazione del nuovo Impero romano d’Occidente è caratterizzato da una profonda depressione politica, economica e culturale, mentre per la cultura orientale sarà un periodo di splendore la cui influenza non mancherà di farsi sentire nel tormentato mondo occidentale.

L’influenza dell’Oriente

La bizantina è una cultura in tutti i suoi aspetto sia politici che economici essenzialmente religiosa, che mira a realizzare in terra l’ordine divino e a garantire all’umanità la salvezza oltre la vita. La società bizantina è ordinata secondo una rigida gerarchia che si traduce in una pesante e capillare burocrazia e in un meticoloso formalismo, ma si tratta anche di una società percorsa da forti correnti spirituali impegnate nelle discussioni dottrinali e spesso in lotta tra loro. In tale società che mira alla trascendenza, il tipo umano ideale è rappresentato dall’asceta, dall’eremita che è ascoltato con rispetto anche quando pronuncia invettive roventi o predice tremendi castighi.

Immancabilmente l’arte bizantina si rivela un mix di correnti ciascuna delle quali elabora una propria tradizionale stilistica e iconografica e risente di numerose tendenze di pensiero religioso. Da una parte quindi c’è l’arte della corte di Costantinopoli che tende a far venerare immagini, dall’altra c’è l’arte delle correnti provinciali tra cui spicca quella siriaca, che conferisce un carattere narrativo e drammatico alle immagini. Carattere narrativo quindi che assume un peso morale ben visibile nell’intensificazione delle linee, nell’esasperazione del colore e nel modo di rappresentare l’immagine.

L’arte bizantina in Italia

La cultura artistica bizantina si diffonde anche in Italia e in particolare sul versante adriatico e in una parte della pianura padana, ma vera zona franca della cultura artistica rimane Roma dove compaiono artisti proveniente dalle diverse regioni dell’Oriente cristiano specialmente dalla Siria. Contrapponendosi alla pretesa degli imperatori d’Oriente che hanno voce in campo dogmatico e artistico, la Chiesa di Roma pone l’accento sul rifiuto del fasto orientale nelle costruzioni religiose e inneggia al ritorno alla semplicità dell’epoca paleocristiana, incoraggia la rappresentazione di fatti storico-religiosi utili all’educazione religiosa dei fedeli e insiste sulla funzionalità educativa dell’arte.

Le chiese, quindi, subiscono continui rimaneggiamenti e trasformazioni sia nelle forme architettoniche che nelle pitture decorative. Con le correnti culturali che continuano ad affluire a Roma si spiegano anche le interpretazioni e le varianti architettoniche dell’antico schema paleocristiano che si manifestano con ampiezze desuete delle navate o delle absidi. Anche la scultura si riduce a mera decorazione architettonica di capitelli, cornici e transenne, che spesso risultano il prodotto di un artigianato scaduto e scadente.